Profumi Ambrati
Visualizzazione di 145-145 di 145 risultatiPopolarità
L'accordo ambrato in profumeria
Proprio dall'antico accordo orientale che deriva il nome di famiglia ambrata, denominazione che oggi il settore tende a preferire a quella storica di "orientale", ormai considerata datata.
Va precisato che l'ambra della profumeria non è l'ambra fossile della gioielleria, né va confusa con l'ambra grigia di origine animale: è un accordo astratto, nato dall'incontro tra labdano e vaniglia, che evoca un calore resinoso, dolce e leggermente animale.
Ritroviamo questo accordo tipico nei capolavori che hanno definito la famiglia: Shalimar di Guerlain (1925), ode all'amore tra l'imperatore Shah Jahan e la sua sposa, con la sua sovrapposizione rivoluzionaria di bergamotto ed etilvanillina; e Opium di Yves Saint Laurent (1977), scandaloso fin dal nome, esplosione di spezie, mirra e fiori carnali che incendiò la profumeria degli anni Settanta. Accanto a loro, una discendenza sontuosa che va da Must de Cartier a Coco di Chanel, fino alle infinite declinazioni contemporanee.
Sentori della famiglia ambrata
Incarnando alla perfezione la sensualità e l'amore, la famiglia ambrata possiede i sentori dell'alcova: è il profumo della pelle e della promessa, e assume la forma più assoluta — e più pericolosa — del piacere. Le sue fragranze non sussurrano: seducono apertamente, lasciando dietro di sé una scia riconoscibile e persistente, favorita dalla ricchezza di materie prime tenaci che vivono a lungo nelle note di fondo. È la famiglia dell'inverno e della sera, dei velluti e delle luci basse.
A lungo essenzialmente femminile, ha saputo tuttavia parlare anche all'uomo fin dai primi del Novecento — con Le Mouchoir de Monsieur (1903) e poi Habit Rouge (1965), entrambi di Guerlain, che osarono portare la dolcezza vanigliata e cipriata nel guardaroba maschile — aprendo la strada agli ambrati dei profumi maschili e dei profumi unisex di oggi.