Fredrik Dalman
La strada di Fredrik Dalman verso la profumeria parte da lontano, dalla storica Uppsala, in Svezia, dove i ricordi d’infanzia accendono una precoce curiosità per gli odori. Prima di trovare la sua vera vocazione, esplora altri mondi: studia giornalismo e si forma come sommelier, un’esperienza che lascerà un segno profondo nel suo modo di apprezzare le materie prime.
Il percorso professionale lo porta dai banchi di profumeria di Harrods a Londra fino all’Istituto di Profumeria di Grasse, dove il confronto con studenti di tutto il mondo gli rivela come le culture percepiscano i profumi in modo diverso, gettando le basi del suo approccio alla narrazione olfattiva. La svolta arriva con l’apprendistato presso il maestro Bertrand Duchaufour, che gli insegna a “vedere” un profumo e a catturarne l’anima, e con il ruolo di Profumiere Junior presso Accords et Parfums a Cabris, la casa fondata dal leggendario Edmond Roudnitska.
È proprio nei giardini di Roudnitska che incontra Jeroen Oude Sogtoen: un incontro decisivo. Dopo la scomparsa di Mona di Orio nel 2011, Dalman viene scelto per proseguire l’eredità olfattiva della maison come profumiere interno. Anziché imitare lo stile della fondatrice, ne rispetta i valori innestandovi la propria estetica nordica, con fragranze che sfidano le convenzioni e raccontano storie: tra queste Myrrh Casati, Bohea Bohème, Dõjima e Santal Nabataea, ispirata all’antica Petra e alla luce del sole sulla pietra arenaria.
Il suo stile si fonda sulla traduzione in profumo di sensazioni come consistenza, colore, temperatura e luce, arricchito dalla sensibilità da sommelier e dalle radici scandinave. Nel 2023, insieme a Oude Sogtoen, ha lanciato Pantomime Parfum, un progetto che esplora un linguaggio olfattivo capace di esprimere emozioni senza parole: l’ennesima conferma del suo impegno per l’innovazione, senza mai rinunciare all’eccellenza artigianale.
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