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Profumi niche Le interviste di Studio Olfattivo

Jouissance Parfums, passioni letterarie distillate in profumi. Intervista alla founder Cherry Cheng

Jouissance Parfums
Cherry Cheng founder di Jouissance Parfums
Cherry Cheng, founder di Jouissance Parfums

Jouissance Parfums è uno dei brand di profumeria di nicchia che sta facendo più parlare di sé, ultimamente. Non solo per le tre splendide fragranze della prima collezione, lanciate nel 2024, La Bague d’O, En Plein Air e Les Cahiers Secrets.

Il suo concept, avvolto in un’estetica raffinatissima dal sapore retro, è decisamente audace e intrigante: Jouissance aspira a tradurre in profumo alcuni capolavori della letteratura erotica.

Ogni profumo si ispira infatti a un libro che, a suo modo, ha fatto la storia: dai Diari di Anaïs Nin a La vita sessuale di Catherine M. di Catherine Millet, passando per Storia di O di Pauline Réage, ciascuno di questi libri ha contemporaneamente scandalizzato l’opinione pubblica e acceso nuove fantasie.

Ma come nasce un progetto di questo genere? E come si traduce l’erotismo in profumo? L’abbiamo chiesto alla founder del brand, Cherry Cheng, con cui abbiamo fatto una chiacchierata nei giorni scorsi.

 Jouissance Parfums

Cherry, Jouissance ha un progetto audace: prendere capolavori della letteratura erotica e trasformarli in profumi. Puoi raccontarci come è nata questa idea?

Jouissance Parfums è nato dal mia fascinazione per la letteratura che esplora il desiderio femminile dall’interno. Il nome deriva da Hélène Cixous e dalla sua idea di “écriture féminine”: la scrittura attraverso il corpo, il piacere e l’esperienza femminile. Il mio obiettivo era di tradurre tutto questo in profumo, utilizzando la letteratura come modello emotivo e sensoriale, non volevo riprodurre testi e storie alla lettera.
Quindi, anche se i profumi si ispirano a scrittrici come Anaïs Nin, Pauline Réage e Catherine Millet, in definitiva Jouissance esplora la soggettività femminile: cosa significa essere una donna che desidera, invece che soltanto una donna desiderata.

Come si passa quindi dalle evocazioni sensuali della pagina stampata a fragranze inebrianti che hanno già sedotto innumerevoli amanti dei profumi?

Di solito parto dal mondo emotivo del testo: può essere un’atmosfera, un personaggio, una tensione. Non mi interessa prendere spunti dai libri e tradurli letteralmente. Per me, l’erotismo in una fragranza è qualcosa di intimo, di suggestivo, non qualcosa di apertamente sessuale.

Quali materie prime catturano al meglio la seduzione, quella scintilla che si accende tra le persone e si trasforma in desiderio?

 Jouissance Parfums

Sono particolarmente attratta dal cumino, dal castoreo e da altre note animali perché evocano il corpo: la pelle, il sudore, il calore e l’intimità. C’è in loro qualcosa di istintivo e lievemente provocatorio, che per me cattura il desiderio in modo molto più potente rispetto alle note tradizionalmente “sexy”.

Le fragranze Jouissance traggono ispirazione esclusivamente dalle fantasie letterarie create da personaggi e storie, o c’è anche un elemento di memoria personale?

C’è sicuramente un elemento di associazione personale. Ho scelto queste scrittrici perché, in diversi momenti della mia vita, hanno espresso certe verità sul desiderio e sull’intimità che io stessa non avrei potuto esprimere meglio. Questi libri mi offrono dei personaggi, il loro mondo emotivo, ma inevitabilmente io li filtro attraverso le mie esperienze e i miei ricordi.

Hai scritto che Jouissance Parfums trae ispirazione dalle «artiste, scrittrici e personaggi di fantasia che ci hanno insegnato a fantasticare e a desiderare» e «dalla specificità del linguaggio, dell’arte e della creatività femminili». Secondo te, in che modo questa ispirazione contribuisce a creare il carattere distintivo delle fragranze Jouissance?

 Jouissance Parfums By Olivia Parker
Pic By Olivia Parker

Conferisce alle fragranze un’interiorità molto particolare. Mi interessano le donne non come oggetti del desiderio, ma come soggetti desideranti, con le loro fantasie, le loro contraddizioni e i loro mondi privati. Questo porta a profumi intimi, complessi e talvolta leggermente scomodi, piuttosto che convenzionalmente seducenti o semplicemente “femminili”.

La letteratura erotica è solo uno degli ingredienti di Jouissance Parfums: anche sul sito web, il fascino estetico dei libri d’epoca, del cinema francese degli anni ’60, della musica e della poesia cattura immediatamente l’attenzione; ciò che accomuna tutti questi elementi è uno stile straordinario e un’eleganza che mi sembra molto europea. Lo stile è necessario per essere seducenti?

Penso che lo stile possa essere incredibilmente seducente, ma non necessariamente nel senso di raffinatezza o perfezione. Sono attratta da persone e opere con un punto di vista molto particolare: qualcosa di istintivo, idiosincratico e interamente proprio. Per me, quel senso di padronanza di sé è molto più seducente della bellezza o dell’eleganza convenzionali.

Si mormora che presto uscirà una nuova fragranza. Puoi darci una piccola anteprima?

La quarta fragranza della collezione principale, che ho presentato in anteprima qualche giorno fa a Pitti Fragranze, uscirà verso la fine di quest’anno. Si chiama “Faire la Noce” e sarà ispirata agli anni parigini di Jean Rhys e al suo famigerato Quartet, il racconto di quando fu adottata come amante da una coppia benestante. Le note principali sono assenzio, narciso e tabacco.

 Jouissance Parfums

Cosa vorresti dire ai clienti di Studio Olfattivo riguardo alle tue fragranze? Come vorresti che venissero vissute?

Mi piacerebbe che le fragranze diventassero parte delle loro storie e delle loro fantasie: profumi che associano ad amanti, luoghi, momenti o versioni immaginarie di se stessi. Adoro l’idea che una fragranza nata da una storia possa assumere una vita completamente nuova dentro quella di qualcun altro.

Grazie mille, Cherry!

Grazie a voi!

Roberta Deiana

Credits: all pics courtesy of Jouissance Parfums